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Problematiche Sviluppo e Forestazione



Problematiche Sviluppo e Forestazione

In quanto Associazione "La Torre Brondello" nell'osservanza degli scopi del Proprio Statuto, stavamo evidentemente continuando a confrontarci con coloro da cui stavamo "copiando" conseguentemente continuando il lavoro di monitoraggio delle loro attività e realizzazioni, anche di paesi e Comuni confinanti o vicini o relativamente vicini a Brondello. Volendo fare riferimento, in particolare ad una situazione, che ritengo particolarmente emblematica delle difficoltà segnalate nei confronti di Brondello, territorio e paese, cito da    “La Stampa” del 19 agosto 2010 articolo a titolo “E adesso si sale dove il bosco invade la civiltà" "Ostana, il paese assediato dalla natura. Destinato a morire, è diventato un laboratorio. Autore: Marco Albino Ferrari, è ora nel 2016, Direttore responsabile del bimestrale “ Meridiani Montagna ”. Vorrei mettere in particolare innanzi tutto il titolo titolo “ E adesso si sale dove il bosco invade la civiltà ” esottotitolo “Ostana, il paese assediato dalla natura. Destinato a morire, è diventato un laboratorio” ma soprattutto alcuni passi letti in quell'articolo : Mi aggiro per le strade di Ostana, il paese sembra assediato dalla natura, che preme da tutti i lati, penetra tra le case, si appropria dei ruderi, dei sentieri, dei terrazzamenti un tempo coltivati. Mi sorprende come il bosco riesca ad avanzare così velocemente, inesorabile, di stagione in stagione. In 4 decenni, le tracce dell’antica civiltà montanara sono state inghiottire dalla vegetazione.  ancora Immagino con quale rispetto gli ostanesi di oggi camminino sui selciati resi lisci dai passi dei montanari di ieri.”  e ancora quando l’autore dell’articolo dice che "forse nessuno meglio di Annibale Salsa, può commentare il fenomeno di Ostana, da paesino destinato a morire, a come lui stesso dice, laboratorio per futuri montanari.”

Nel 1975, l'allora BIM Bacino Imbrifero Montano del Po, fece redigere al Dr. Roccavilla una guida turistica, e nella prefazione, il Presid. Giuseppe Do, scrisse: "...per stimolare interesse...alle bellezze naturali, per i valori storici, artistici, culturali, linguistici, per gli usi ed i costumi spesso da noi stessi sottovalutati e dimenticati. Un piccolo contributo per sensibilizzare sulla necessità di 'salvaguardare' e tramandare questo nostro patrimonio, lasciatoci in eredità..."
"Valle e storia dimenticata da tanti, da troppi" scriverà poi a conferma, Don Aimar, per 27 anni parroco di Pagno e poi anche di Brondello in solido per 10 anni, nel suo libro "Pagno, un monastero, un paese, una storia millenaria. Valle appunto dimenticata da troppi, e quindi valle e storia poco conosciuta" concludeva Don Aimar.

Associazione "La Torre Brondello" secondo quanto elencato nell'
Articolo 3 - (scopo)  del proprio Statuto, tra gli altri scopi, si propone di:
. salvaguardare la Torre medioevale di Brondello;
. divulgare, diffondere e reclamizzare la Torre stessa, allo scopo di usarne poi l’immagine per Brondello (paese e territorio);
. organizzare ed attuare lo svolgimento dei lavori necessari alla salvaguardia della Torre simbolo di Brondello e delle sue strutture, nonché dell’ambiente e del paesaggio inerenti e circostanti;
. mantenere vivibili ed usufruibili l’ambiente e il paesaggio riguardanti la Torre e le strade che ad essa conducono;

Sono trascorsi 49 anni da quando dagli scritti di Giuseppe Dho, 35 anni da quando Don Aimar nel suo libro edito da Editore Grimaudo nel 1989, denunciava l'isolamento della Valle Bronda e conseguentemente di Brondello, sicuramente la parte di Brondello che più risultava isolata e chiusa nella sua nicchia, 14 anni da quando "La Stampa" e Albino Ferrari denunciavano le situazioni di Ostana, ampiamente risolte dal momento che Ostana nel frattempo è diventato un Borgo esempio per tutti, sicuramente uno dei più belli e apprezzati dell'Italia intera.
Brondello continua a restare isolato nella sua nicchia.
Brondello stà sempre più subendo "La la natura che invade il Paese e la civiltà e blocca lo sviluppo. La vegetazione troppo rigogliosa che entra nelle case e diventa un problema bloccando lo sviluppo ..."
Associazione "La Torre Brondello"
è riuscita a realizzare quanto previsto dal proprio Statuto, solo in parte fino a quando, a causa del disinteresse e del mancato appoggio di chi avrebbe dovuto e postuto sostenere quanto essa portava avanti e stava realizzando, ha necessariamente "dovuto" cessare la propria attività. Associazione "La Torre Brondello, ha voluto raccogliere tutto il materiale, la documentazione e le testimonianze, nei documenti che vengono allegati, a disposizione di chi eventualmente voglia interessarsi e documentarsi su tutte le problematiche in merito.



Documenti allegati:
1.06.2 - Necessit Forestazione e riqualificaz. Territorio 1.06.2 - Necessit Forestazione e riqualificaz. Territorio (1,86 MB)


Necessit Forestazione e riqualificaz. Territorio 1 Necessit Forestazione e riqualificaz. Territorio 1 (412,75 KB)