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Chiesa Parrocchiale Maria Vergine Assunta



Chiesa Parrocchiale Maria Vergine Assunta


Dalla "Relazione Storico - Artistica" realizzato dall'Architetto Luca Paseri, quando venne investito di interessarsi del restauro della Parrocchiale di Brondello, si legge quanto segue :

Primo documento che attesta l'esistenza della Chiesa "Santa Maria" di Brondello, è datato 27 luglio 1295. La Chiesa si trovava già allora nello stesso posto della attuale chiesa Parrocchiale. Proseguendo la sua Relazione, Architetto Luca Paseri, dice "E' singolare la sua posizione sul versante esposto a Nord e arroccata al di sopra del Torrente Bronda, dunque in un luogo particolarmente freddo e umido,, mentre l'abitato de "la Villa" pur senza rubare superfice prezioso ai campi ed ai prati, è situata immediatamente più a monte, in una zona sensibilmente più soleggiata specialmente in autunno ed inverno.
Anche la strada campestre ( ora comunale ) che portava ( come ora ) alla Frazione Rossi, passando a monte sul fianco destro della Parrocchiale, doveva avere una certa importanza se per attraversare il Torrente e poter accedere alla chiesa, venne costruito il bellissimo quanto raro ponte in pietra "a schiena d'asino". Certamente giocava molto nella scelta della posizione della chiesa, la presenza del castello sul poggio sovrastante."                                                   L'Architetto Paseri, prosegue la sua relazione dicendo "Allo stato attuale delle ricerche, si possono formulare ipotesi circa il luogo scelto per edificare la chiesa ... mettendo in relazione la chiesa ed il Castello che sorge sul poggio sovrastante la chiesa, dallo stesso lato del torrente.

Le ricerche portate avanti dalla Associazione "La Torre Brondello" nel momento in cui si interessò alla Torre Medioevale di Brondello, erano corrispondenti alle ipotesi, fatte dall'Arch. Luca Paseri, circa la scelta del luogo per costruire la chiesa. Il Castello di Brondello, sorto all'inizio degli anni 1000, è stato edificato sul poggio che ora risulta sovrastare la chiesa, da quel lato della Valle Bronda, sicuramente perchè quella sua posizione, permetteva un collegamento anche visivo con l'imbocco della Valle Bronda dal fondovalle, Castellar e con la città di Saluzzo, permettendo quindi come torre di avvistamento, il controllo di eventuali accessi alla Valle Bronda, non sicuramente con il Castello di Castellar, dal momento che la costruzione del Castello di Castellar è iniziata solo nel XIV secolo, per volontà del primo abitante del castello, Azzo di Saluzzo, terzogenito del Marchese Tommaso II di Saluzzo.
La "nobiltà" all'epoca era molto legata alla Chiesa e alla religione, di conseguenza quando i "nobili" di Brondello sentirono la necessità di costruire una chiesa a Brondello, divenne naturale la scelta di edificare la Chiesa di Brondello collocandola il più vicino possibile al Castello, anche per un collegamento ed un accesso ad esso senza doversi esporre troppo ai pericoli di doversi esporre maggiormente alle imboscate ed ai rischi sempre presenti all'epoca, come sarebbe stato se la Chiesa fosse sorta sul lato opposto della valle, obbligando abitanti Castello a doversi esporre attraversando il Torrente Bronda per accedere alla chiesa.
A conferma di queste ipotesi, si  raccontava  un  tempo, come secondo la leggenda il "pozzo" esistente nel cortile del Castello, fosse  usato  dalla  “Signora” del  luogo, per  buttarvi dentro amanti o persone indesiderate,  oppure che calandosi  all’interno dello stesso pozzo, si  accedesse  ad  un cunicolo sotterraneo tramite il quale si poteva accedere ad altri  luoghi, come Castellar e successivamente Saluzzo o accedere alla chiesa, senza necessariamente dover passare all’esterno.

Un  po’ meno leggendaria, ma più reale sembra questa seconda ipotesi, visto che alcuni brondellesi ora cinquantenni ( 60/70 enni di oggi nel 2024 ) ricordano di aver giocato a nascondino, nella loro  infanzia, dentro ad un cunicolo esistente a fianco della chiesa, nella  collina che sale tra la chiesa e la Torre del Castello, cunicolo ormai  completamente sotterrato, tanto da non essere mai più stato ritrovato e tuttora introvabile, che secondo i ricordi era “chiuso” da un cancello in  ferro simile a quello ancora esistente dalle colonne di accesso al cortile della torre. 



Documenti allegati:
Relaz_Stor_Brondello_parrocchiale Arch. Luca Paseri Relaz_Stor_Brondello_parrocchiale Arch. Luca Paseri (1,46 MB)


Chiesa prima senza  cappella  sin._001 Chiesa prima senza cappella sin._001 (2,29 MB)


Chiesa con cappella sx Chiesa con cappella sx (11,01 MB)


Inizio restauro chiesa 2003_001 Inizio restauro chiesa 2003_001 (166,24 KB)


Chiesa e ponte prima da Bricco Chiesa e ponte prima da Bricco (1,19 MB)


Bollettino Aprile 2003_001 Bollettino Aprile 2003_001 (4,32 MB)


Facciata chiesa 2003 dopo taglio pini e durante studi per re Facciata chiesa 2003 dopo taglio pini e durante studi per re (160,94 KB)


Esterno Chiesa prima e dopo restauro c. Pilone Esterno Chiesa prima e dopo restauro c. Pilone (3,97 MB)