Quando nel 2018, stavamo redigendo il Progetto “Mtb Park Brondello.Isasca” che avrebbe dovuto costituire l’oggetto della domanda da presentare alla Fondazione CRC, per ottenere il contributo necessario per realizzare il progetto, un po’ a seguito della nostra esperienza in fatto di mountainbike, molto seguendo i consigli degli esperti in materia come Federico Barberis con la sua ASD “Extreme Adventures Team” ( di cui si legge nelle prefazioni dei vari documenti ), abbiamo capito la necessità “Mtb Park Brondello.Isasca” risultasse un progetto all’avanguardia e non uno dei tanti progetti per così dire “normali” esistenti sul territorio anche della Provincia, conseguentemente ove possibile, “Mtb Park Brondello.Isasca” avrebbe dovuto essere realizzato con, ove possibile relativamente al territorio di Brondello, delle soluzioni tecniche innovative, come ampiamente detto nella Relazione Descrittiva dell’Intervento con la quale inizia questo documento ( allegata alla domanda a Fondazione CRC ) e all’avanguardia per i tempi, per questo venne deciso l’inserimento di un impianto di PumpTrack.
Dicevo prima, all’avanguardia per i tempi, in quanto a quei tempi, mi risultava che esistessero pochissimi impianti PumpTrack, quei pochi, tutti in località di stazioni sciistiche come Prato Nevoso ( da cui abbiamo rilevato impianto poi collocato ai Prai ). Ci risultava per la Provincia di Cuneo oltre a Prato Nevoso, impianti PumpTrack solo a Costigliole Saluzzo in Frazione Ceretto, ( realizzato da Federico Barberis ) ed uno privato nel cortile dell’abitazione dei Fratelli Barale a Falicetto di Verzuolo. ( Uno dei Fratelli Barale, aveva fatto un sopraluogo con me ai Prai, per consigliare su come realizzare il nostro PumpTrack ) Per la Provincia di Torino ci risultava ci fossero impianti di PumpTrack solo a Pragelato in prossimità di Sestriere e forse, uno a Bardonecchia ed uno a Sauxe d’Oulx, che però mi risultava fossero Bike Park acrobatici con ostacoli vari più che “PumpTrack”.
Nessuno all’epoca ha capito importanza del nostro progetto, neanche le Amministrazioni Comunali di Brondello ed Isasca, che nonostante ci avessero concesso il loro Patrocinio gratuito, comunicato alla Fondazione CRC con la domanda contribuzione, non hanno mai inteso dare l’appoggio materiale e pratico organizzativo e/o un qualsiasi sostegno, nel garantire la necessaria continua manutenzione, ad esempio nel momento in cui, per motivi famigliari e di salute di mio papa’ ( deceduto dopo lenta agonia di 8 anni, nel settembre 2023 ) ha “dovuto” sciogliere ASD nel 2020 e disinteressarsi del Mtb. Fatto sta ed è, che tutte queste situazioni hanno fatto si che, passati 8 anni, gli impianti PumpTrack esistenti, sono nel frattempo aumentati a conferma dell’interesse che viene rivolto su di essi. Oggi in seguito ad una rapida parziale ricerca su GOOGLE ( anche se molte indicazioni sono più che altro relative a Bike Park tradizionali anziché a veri e propri impianti di PumpTrack, ho trovato documentazione relativa a nuove realizzazioni.
Dopo aver “registrato” **, quanto detto precedentemente da Alberto Cirio nel 2013, ritengo doveroso, “registrare” quanto detto da Don Aimar – Parroco di Pagno per 17 anni prima e successivamente per altri 10 anni anche di Brondello - nel 1989 diede alla stampa il suo libro “Pagno, un monastero, un paese, una storia millenaria ”. Nella introduzione di quel suo libro dopo aver descritto in breve la Valle Bronda, scrisse tra l’altro, “se pur piccola in estensione, è ricca di storia. Di essa si parlò in tempi lontani presso Corti regali, in Capitoli abbaziali ed in Monasteri di risonanza non solo nazionale. Un patrimonio di storia veramente notevole. Valle e storia dimenticata da troppi. Quindi valle e storia poco conosciuta”.
Brondello, se possibile più sconosciuto e quindi relegato in quella nicchia in cui è relegato da oltre 40 anni. Lo scopo della ASD “La Torre Brondello”, era portare Brondello e la Valle Bronda fuori dalla nicchia in cui era relegata da 40 anni e oltre.
Dicevo precedentemente che, nessuno all’epoca ha capito importanza del nostro progetto, neanche le Amministrazioni Comunali di Brondello ed Isasca, che nonostante ci avessero concesso il loro Patrocinio gratuito, comunicato alla Fondazione CRC con la domanda contribuzione, non hanno mai inteso dare l’appoggio materiale e pratico organizzativo e/o un qualsiasi sostegno, nel garantire la necessaria continua manutenzione, ad esempio nel momento in cui, per motivi famigliari e di salute di mio papa’ ( deceduto dopo lenta agonia di 8 anni, nel settembre 2023 ) ha “dovuto” sciogliere ASD nel 2020 e disinteressarsi del Mtb. Elucubrando tutte queste situazioni, mi viene da supporre che l’isolamento che subisce Brondello da 60 anni, sia dovuto anche al disinteresse e alla mancanza di intraprendenza di tutte le amministrazioni che si sono succedute in questi 60 anni.
L’attuale nuova Amministrazione Comunale del Sindaco Paolo Radosta, mi pare abbia manifestato l’intenzione di almeno provare a risollevare le sorti di Brondello, cercando di recuperare quanto eventualmente ancora recuperabile, per esempio il “PumpTrack” esistente ai Prai ed il suo inserimento nei sentieri esistenti a Brondello, con tutte le peculiarità tecniche, paesaggistiche e naturalistiche che i sentieri di Brondello possono vantare.
Fino ad ora Brondello ha perso il treno ***
relativamente a quelle realizzazioni con scelte tecniche innovative ( nel 2018 ). Il “PumpTrck” di Brondello, se recuperato coi sentieri che lo riguardano e lo legano al suo territorio, tutt’ora risulterebbe essere uno dei pochissimi impianti esistenti in Provincia di Cuneo, sicuramente l’unico esistente in tutta la Valle Po, il secondo o il terzo desistente in Valle Varaita, contando i già citati impianti di Costigliole Saluzzo e Verzuolo … ma risulterebbe sicuramente il primo per interesse, data l’appartenenza a territori particolarmente vocati alla pratica del mountain bike,
… se recuperato ora, e rimesso nel circuito del Mtb Brondello ... ora senza ulteriori ritardi,
Pena il perdere definitivamente quel treno ***